Eyes Wide Shut

di Stanley Kubrick (Gran Bretagna - USA, 1999)



Bill Harford (Cruise) è sposato da nove anni con Alice (Kidman). La loro è una vita perfetta: lui è un affermato medico, i due sono felicemente sposati, hanno una bambina di sette anni e vivono in una casa da favola a New York.

Ma la perfezione non esiste neanche laddove tutto fa pensare il contrario; il rapporto tra i due comincia ad essere "disturbato" dall'esterno: invitati ad una festa organizzata dall'amico Victor Ziegler (Pollack), Alice viene abbordata da un uomo che tenta, in un lungo ballo, di convincerla a fare l'amore con lui, lì, subito; nel frattempo Bill dopo essere stato circondato da due bellissime donne, molto ben disposte, viene chiamato da Victor, che nel bagno di sopra si era appartato con una giovane donna, in pericolo di vita per un uso esagerato di droga; ma tutto si risolve per il meglio.

Il giorno successivo il colpo di scena: Alice dopo aver fumato uno spinello, rivela al marito che qualche tempo fa, in un albergo, aveva visto un uomo, e che da quel solo sguardo, ne era uscita talmente stravolta che non riusciva più a toglierselo dalla mente, tanto che se lui fosse stato disposto a fare l'amore con lei, questa avrebbe buttato tutto all'aria: il marito, il matrimonio, la sua carriera, e persino la figlia.

Paralizzato, shockato da ciò che la moglie gli aveva confidato, Bill quella notte esce di casa, e in quella notte succede di tutto: una paziente che gli rivela il suo amore davanti al cadavere del padre; l'incontro con una prostituta, che finisce senza amplessi; e per finire riesce ad intrufolarsi in una misteriosissima "festa" orgiastica, dove viene scoperto rischiando addirittura di morire, se non fosse per una misteriosa donna che si sacrifica per lui.

L'ultimo film di Kubrick è tratto dal romanzo "Doppio sogno" di Schnitzler.

Il progetto, in cantiere fin dal 1968, vede finalmente la luce nel giugno del 1998; distribuito nelle sale cinematografiche dopo la morte del regista, il film è stato da lui stesso "pubblicizzato", con un "trailer", famosissimo ormai, che vede i due protagonisti (Cruise e Kidman), mentre fanno l'amore davanti ad uno specchio.

Con un forte impatto visivo, il film di Kubrick è un viaggio nei comportamenti umani. Il comportamento del marito, e la sua reazione (giustificata) alla sconvolgente notizia di Alice, e la sua continua visione della moglie insieme ad un altro uomo, lo porta in un mondo a lui sconosciuto. Perde l'identità, non sa più chi è, e cos'è stato per tutti questi anni.

Una storia narrata tra sfarzose scenografie e una fotografia che è una vera gioia per gli occhi; a tutto si aggiunge una regia mobile, che scivola e segue i protagonisti, con lunghe carrellate assolutamente perfette, impeccabili. Scene da antologia, come quella della festa nella quale delle donne mascherate, in cerchio, si spogliano e poi scelgono un compagno tra la folla (anch'essa mascherata); i famosi 46 secondi di orge (inutilmente censurati in America) che Bill attraversa; oppure, ancora, quando Bill viene scoperto, le inquadrature delle maschere, che incutono timore e mistero.

Tutto è accompagnato da musiche straordinarie e adattissime. La scelta di Tom Cruise e Nicole Kidman, come attori principali, è perfetta, essendo loro una coppia sposata oltre che nella finzione anche nella realtà; questo elemento è molto importante, perché difficilmente la scelta di due attori che non si conoscono nemmeno avrebbe portato ad un risultato del genere. Bravissima la Kidman, fin troppo, e per quanto se ne può dire, bravo anche Tom Cruise. Un ottimo film, l'ultimo (purtroppo) di un grande del cinema.

autore: Francesco Puglisi di www.cinefile.biz







Masked Ball
Il testo religioso cantato al contrario nel brano di Jocelyn Pook

Il brano Masked Ball, presente come commento alla scena preparatoria dell'orgia di Eyes Wide Shut, deriva da un riarrangiamento di una precedente composizione di Jocelyn Pook, chiamata Backwards Priests, contenuta nell'album Deluge distribuito in gran Bretagna dalla Virgin Records nel 1997.

Alcune commenti scritti sui newsgroup dopo l'uscita del film ipotizzavano che il brano utilizzasse frammenti di una messa in latino (probabilmente gregoriana), riprodotta al contrario.

In realtà, le parole cantate appartengono ad un canto bizantino recitato da due preti rumeni. Questo canto, o più propriamente canone, detto anaphora, è l'ultima parte della messa bizantina ortodossa.

Jocelyn Pook ha dichiarato in un'intervista che capovolgendo l'ordine delle parole recitate dai sacerdoti avrebbe dato loro un sapore "diabolico" (parola sua). Kubrick ha enfatizzato questo facendo camminare l'attore in tunica rossa in senso antiorario all'interno del cerchio di donne.

Il testo recitato dal due preti è riportato di seguito completo di traduzione italiana. Sono disponibili anche due clip in RealAudio, contenenti la parte cantata del brano, riversata al contrario.

Voce profonda Clip 1 (425 KB real): SCARICA
Zisa Domnului catre ucenicii sai... Porunca noua dau voua...
Traduzione: Disse il Signore di fronte ai suoi apprendisti... Vi do un comandamento...

Voce acuta Clip 2 (927 KB real): SCARICA
Domnului sa ne rugam pentru mila, viata, pacea, sanatatea, mantuirea, cercetarea, lasarea si iertarea pacatelor robilor lui Dumnezeu. Inchinatori, miluitori si binefacatori ai sfantului lacasului acestuia.
Traduzione: Pregate il Signore per la compassione, la vita, la pace, la buona salute, la salvezza, la ricerca, la dipartita e per il perdono dei peccati dei figli di Dio. Quelli che pregano avranno pietà e si prenderano cura di questo santo posto.

Il testo integrale dell'anaphora è disponibile sul sito dei riti cattolici bizantini di Baia Mare, in Transilvania, Romania. Nonostante fossero già passati quattro anni dall'uscita del film, nel febbraio 2003 la Chiesa Ortodossa Rumena ha protestato per l'utilizzo di questi frammenti di testo sacro.

autore: www.archiviokubrick.it

























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